In libreria arriva il diario-trash
Le frasi scandalo dell'agenda scolastica "Happy Bunny", prodotta dalla "Gutedizioni" di Milano, lasciano poco spazio alla fantasia, si legge un po' di tutto. Da quelle di ispirazione filosofica come "la scuola ti prepara alla vita, e fanno schifo tutte e due", ad attacchi a genitori ed anziani: "I genitori sono degli sfigati, ma ti mollano la paghetta", "Non dobbiamo odiare i vecchi. Sono così perché puzzano", "adoro spaventare a morte i vecchi" e infine "i vecchi devono andarsene fuori dalle ...".
I primi a drizzare le antenne sono stati i membri dell'associazione consumatori di Pescara Arco. "Si tratta di messaggi quotidiani distruttivi privi di pensieri positivi e persino razzisti. Istigano a comportamenti antisociali e sono fortemente in contrasto con i valori garantiti dalla nostra costituzione quali la solidarietà, il rispetto per la persona, il rispetto delle istituzioni". Immediata la denuncia alla Procura della Repubblica di Pescara ed altrettanto celere l'allarme ai genitori invitati non soltanto a boicottarne l'acquisto ma anche, quando se ne ravvisano gli estremi di illegalità, a procedere con denunce e segnalazioni.
"La scuola è una figata. C'è un sacco di gente da prendere per il culo" o ancora "Mi piace la scuola. Ci sono un sacco di ragazze che te la danno". Frasi che se fossero scritte sui muri susciterebbero solo commenti di biasimo ma che stampate sulle pagine di un diario hanno sollevato un polverone tanto grande da arrivare alle porte del Ministero.
"Chiediamo il sequestro immediato della pubblicazione -ha spiegato il sottosegretario alla Solidarietà Sociale Cristina De Luca- è incredibile che possano essere stampati e messi in commercio libri per le scuole con frasi e messaggi di stampo razzista nei confronti degli anziani. Quando si tocca la materia scolastica è necessario un supplemento di attenzione e di rigore".
Lapidario il commento del deputato dei Verdi e capogruppo in Commissione Cultura Roberto Poletti, favorevole al ritiro dell'agenda: "E' un vergogna che un editore abbia consentito una simile pubblicazione. Una simile accozzaglia di stupidità non può stare sui banchi di scuola, luogo per eccellenza di educazione e serietà. Non è questa l'educazione che vogliamo per i nostri figli".
Sul diario choc, è intervenuto anche il segretario generale del sindacati pensionati della Cgil, Betti Leone: "Non bisogna comparlo anzi, bisogna coinvolgere i ragazzi in una discussione seria. Bisogna capire perchè a qualcuno è venuto in mente che un prodotto simile possa funzionare sul mercato. Se qualcuno ha pensato di inseguire una moda giovanilistica ha fatto un errore fondamentale - ha aggiunto - La nostra è una società che tende ad invecchiare e non c'è futuro per i giovani se non c'è un patto intergenerazionale, se gli anziani non vengono considerati come una risorsa".
"Non basta che il diario contenga come prefazione o postfazione l'invito a non prendere seriamente in considerazione i contenuti", ha commentato Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, "Non c'è ragione infatti che giustifichi quella che è una vera e propria induzione alla maleducazione". Un giudizio condiviso dal vicepresidente della Commissione istruzione di Palazzo Madama Maria Pellegatta: "Va immediatamente ritirato. È diseducativo, insultante, in nessun modo associabile all'idea di scuola e istruzione".
(27 luglio 2006)
articolo tratto da la repubblica


